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19.10.2018

Il Teatro antico di Taormina rinasce grazie alle luci a Led

Regalare una nuova vita a un sito archeologico è possibile anche senza alcun intervento di restauro. Lo testimonia il Teatro antico di Taormina, opera del III secolo a.C. che potrà essere visitata anche nelle ore serali grazie al nuovo impianto a Led. Un progetto nato dalla collaborazione tra il Dipartimento dei Beni Culturali e Identità Siciliana, l’azienda del settore energetico Metaenergia e iGuzzini , specializzata nei sistemi di illuminazione. Per usare una metafora si può parlare di «restauro percettivo», come tiene a sottolineare l’amministratore delegato di iGuzzini Andrea Sasso. Esaltare un’opera grazie alla luce è un concetto caro all’azienda di Recanati: a partire dagli anni ‘80 con la Galleria Borghese di Roma, fino all’intervento di due anni fa al Cenacolo vinciano di Milano, iGuzzini si è sempre occupata della valorizzazione del patrimonio culturale italiano. 

IL TEATRO E IL PAESAGGIO  

«Al teatro di Taormina il lavoro per la nuova illuminazione è stato ancora più complesso - racconta Sasso - Abbiamo dovuto tenere conto anche della location suggestiva, in modo che le luci non fossero di disturbo al paesaggio circostante». In effetti il risultato che si ottiene è quello di un sito archeologico che si integra in maniera coerente e armonica con le luci della costa siciliana. Ma ancora più riuscito è il tentativo di esaltare i profili e le tonalità delle pietre del teatro, utilizzando quasi 160 corpi illuminanti che sono andati a sostituire e integrare il vecchio sistema di luci a incandescenza. L’adozione di Led con alto indice di resa cromatica riesce poi a far risaltare le cavità e le superfici del sito. Tra le novità anche l’installazione di strip Led sulle scale e i percorsi interni per rendere visitabile il teatro anche in orario serale e notturno.  

LUCI E RISPARMIO ENERGETICO  

Per la nuova illuminazione è stata scelta una gradazione di colore tra i 2900 e i 3000 gradi Kelvin. «Una luce molto utilizzata nel Nord Europa, ma alla quale noi italiani siamo poco abituati - spiega Sasso - Oltre a garantire un ottimo comfort visivo e a rappresentare l’idea di una luce crepuscolare permette un drastico abbattimento dei consumi energetici». I nuovi corpi illuminanti garantiscono l’80% di consumi in meno, con un passaggio da 30 kilowatt a meno di 5 kilowatt e un risparmio complessivo stimato in circa 6 mila kilowattora all’anno, per un totale di oltre 2 tonnellate di emissioni di CO2 evitate.  

PROGETTI IN CANTIERE  

Il teatro antico di Taormina però non è l’unico intervento realizzato da iGuzzini in Sicilia. Tra le altre opere anche le luci di una parte del parco di Selinunte e della Valle dei Templi di Agrigento, mentre in cantiere c’è un progetto per la nuova illuminazione del Satiro danzante del museo di Mazara del Vallo. Per settembre invece è già prevista l’inaugurazione delle luci della Cappella degli Scrovegni a Padova. «In quel caso useremo una tecnologia basata sui ritmi circadiani del sole - conclude Sasso - Al variare della luce solare cambierà anche quella artificiale, in modo che non si creino mai zone d’ombra o si verifichi un appannamento visivo».